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Storie dai Tropici

Venezuela, due persone assassinate ogni ora

(Caracas, Venezuela - 17/3/2010)

Un altro weekend di sangue in Venezuela: tra sabato e domenica sono state assassinate 67 persone. E 41 di questi omicidi si sono verificati a Caracas.
Le cifre sono impressionanti. Secondo l'ong venezuelana OVV (Observatorio Venezolano de Violencia), l'anno scorso a Caracas sono stati registrati 140 omicidi ogni 100.000 abitanti; la capitale ha uno dei più alti tassi di criminalità del continente latino americano, superata solo da Ciudad Juarez in Messico.

Davanti alle porte d'ingresso della camera mortuaria di Bello Monte, sempre satura di cadaveri, le famiglie aspettano ore o addirittura giorni per recuperare il corpo dei propri cari. Tra loro, la rabbia contro le forze dell'ordine supera il dolore.
La madre di uno dei ragazzi rimasti uccisi sabato piange: "erano venuti per rubare la sua moto, lui ha resistito e quelli gli hanno sparato una pallottola in testa. Aveva due bambini piccoli, deve essere fatta giustizia".
"Non avrei mai pensato che saremmo arrivati a questo punto. Uccidere è diventato lo sport nazionale, ognuno crede di avere il diritto di vendicarsi" dice ad un reporter dell'AFP la sorella di un'altra vittima di questo fine settimana, il più sanguinoso dall'inizio dell'anno
Per i medici dell'ospedale Perez de Leon, vedere corpi crivellati dai colpi d'armi da fuoco è ormai una routine; e durante il week-end, quando la gente riceve il salario, il numero di cadaveri all'obitorio cresce.
La maggior parte dei decessi avviene nei bassifondi, ma la criminalità è diffusa in tutti i quartieri della città, anche nelle zone residenziali, che di notte diventano deserte.

Il Ministero dell'Interno, che non pubblica le cifre ufficiali relative alla criminalità dal 2004, non ha commentato l'analisi presentata da OVV, l'organizzazione non governativa guidata dal sociologo Roberto Briceño-León, docente presso l'Universidad Central de Venezuela. Il documento, intitolato "Una decade di impunità (1998-2009)", rivela che al 91% degli omicidi avvenuti nel paese non è seguito alcun arresto.
L'impunità è dunque, secondo il rapporto, la causa principale dell'aumento del numero di morti ammazzati dal 1998. Aumentano anche le armi da fuoco detenute da civili, stimate tra i 9 e i 15 milioni.
L'OVV segnala la corruzione come un altro fattore chiave; un dato di fatto, riconosciuto dal ministro dell'Interno, Tarek El Aissami, che ha dichiarato che lo scorso anno la polizia e i militari sono stati coinvolti nel 20% dei casi di omicidio.

Infine c'è il problema dei sequestri di persona.
E' di ieri la notizia del rapimento dell'imprenditore italiano Atino Pacifici, sequestrato da uomini armati mentre era fermo con la sua auto in una stazione di servizio nello stato orientale di Zulia, al confine con la Colombia.
La scorsa settimana era stato rapito il segretario del ministro delle finanze del Venezuela, Jorge Giordani; a quanto pare, il rapimento è opera degli stessi agenti della Metropolitan Police di Caracas, che avrebbero chiesto 190.000 Bs (45.000 US $) per la sua liberazione.

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