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Storie dai Tropici

Tempeste tropicali meno frequenti ma più intense

(Washington, USA - 22/2/2010)

La buona notizia è che il riscaldamento globale dovrebbe portare ad una diminuzione del numero dei cicloni tropicali; la cattiva è che le tempeste saranno probabilmente più violente. Questi sono, in sintesi, i risultati di uno studio pubblicato ieri sulla rivista Nature Geoscience.
Da quando l'uragano Katrina ha colpito la Louisiana e il Mississippi nel 2005, il dibattito scientifico sul rapporto tra riscaldamento globale e comportamento dei cicloni è diventato sempre più acceso. Ma questa volta sembra che siano tutti d'accordo con le conclusioni a cui giunge un autorevole gruppo intergovernativo di esperti del World Meteorological Organization (WMO): sulla base dell'analisi dei dati passati e delle proiezioni future, si prevede entro la fine del secolo non già un aumento dei cicloni tropicali ma una riduzione, che va dal 6 al 34 percento.
Per contro la forza delle tempeste, misurata in termini di velocità del vento, dovrebbe aumentare da 2 a 11 percento. Un 11 percento di aumento della velocità del vento si traduce in un 60 percento di aumento dei danni; le tempeste porterebbero inoltre maggiore quantità di piogge, un altro importante indicatore del potenziale danno di un ciclone.
Ma perché si dovrebbe assistere ad una diminuzione complessiva del numero di tempeste? Secondo i ricercatori, in un mondo sempre più caldo la maggiore forza del vento impedirebbe la formazione di uragani atlantici; allo stesso tempo, i nuclei di tempesta che resistono al vento guadagnerebbero in forza, a causa dell'aumento della temperatura sulla superficie del mare.
Anche chi è sempre stato scettico sull'ipotesi di un legame tra riscaldamento globale e attività degli uragani, come Christopher Landsea del National Hurricane Center di Miami, ritiene che questa volta sia stato fatto un buon lavoro di sintesi delle attuali conoscenze, riunendo finalmente le diverse scuole di pensiero. Tuttavia, secondo il ricercatore, ci si dovrebbe concentrare di più sugli effetti sociali degli uragani; dal mio punto di vista, dice Landsea, i cambiamenti della società sono molto più importanti dei cambiamenti dovuti al riscaldamento globale.
Per altri dettagli: USA Today
Dossier Tropici: Nell'occhio del ciclone

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