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Storie dai Tropici

Il mondo del sigaro riunito all'Avana

(L'Avana, Cuba - 22/2/2011)

Si è aperta ieri nella capitale cubana la XIII edizione del Festival del Habano e, come ogni anno, il mondo del sigaro è accorso numeroso: alla tradizionale manifestazione partecipano oltre un migliaio di specialisti e appassionati del sigaro cubano, provenienti da circa 80 paesi.
Nonostante la crescente diffusione delle campagne contro il fumo, l'interesse per i sigari cubani non diminuisce. E' una passione che va ben oltre il fumare: a un buon Havano si legano in un intreccio quasi indissolubile storia, cultura e tradizioni del territorio cubano.
Non a caso il festival ha un ricco programma che prevede, oltre ai consueti seminari internazionali, visite alle piantagioni di tabacco e alle fabbriche di sigari nonché degustazioni in abbinamento con rum e altri distillati, il tutto accompagnato da eventi musicali e spettacoli di ballo.

Malgrado siano ufficialmente banditi nel mercato statunitense, a causa dell'anacronistico embargo economico imposto a Cuba da cinquant'anni, i sigari cubani continuano a dominare il mercato mondiale, con il 70 per cento delle vendite. Habanos SA ha annunciato proprio in questi giorni una crescita del 2 per cento dei ricavi nel 2010, un risultato piuttosto importante, se inquadrato nell'attuale scenario di recessione globale.

Cuba produce i migliori tabacchi del mondo nelle verdi vallate di Pinar del Rio e, in parte, ancora nella provincia di Santa Clara: ogni anno in queste zone vengono raccolte le foglie che, una volta arrotolate, diventeranno i vari Montecristo, i classici Cohiba, i Punch Churchills, dedicati allo statista britannico, e quei grossi Trinidad, fino a qualche anno fa sempre presenti tra i denti di Fidel Castro.

Il settore del tabacco dà lavoro a circa 200.000 agricoltori, alle loro famiglie e a decine di migliaia di cubani che si guadagnano da vivere arrotolando le foglie dei Puros. Soprattutto donne. Perché se il mondo dei fumatori Habano è prevalentemente maschile, le donne che lavorano nell'industria del tabacco di Cuba, in ogni fase del processo, sono più numerose degli uomini.
E' anche a queste donne che è dedicato Julieta, una delle novità del festival. Julieta è una versione mild dei famosi Romeo y Julieta, sigari di altissima qualità, vincitori di varie medaglie d'oro.
Solo che a differenza delle precedenti versioni “al femminile”, che tendevano ad essere aromatizzati oppure estremamente assottigliati, i sigari Julieta non sono fatti per principianti: 12cm di lunghezza, 13mm di larghezza e un gusto intenso e inebriante ne fanno un sigaro che potrebbe conquistare anche una buona fetta di mercato femminile. Con buona pace dei tabù, delle convenzioni sociali e di quel machismo così duro a morire.

Altri dettagli su: Cuba news
Leggi anche: Muore il re del sigaro cubano (18/4/2010)
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