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Storie dai Tropici

Il viaggio della nube radioattiva

(Tokyo, Giappone- 18/3/2011)

Nell'ipotesi peggiore, di un catastrofico rilascio di radioattività dalla centrale giapponese di Fukushima, il percorso della nube radioattiva sarebbe in larga misura determinato dalle condizioni meteorologiche e in particolare dai venti in quota e al suolo.
La questione è stata già esaminata in dettaglio dagli esperti di meteorologia mondiale e tutti concordano nel ritenere che i radionuclidi stanno già migrando attraverso il Pacifico settentrionale verso le coste statunitensi.
Le piogge che sono previste durante questo fine settimana in California favoriranno la caduta al suolo delle particelle sospese e gli strumenti di monitoraggio ambientale rileveranno un aumento di radioattività; ma si tratterà di un incremento dell'uno per cento della radiazione naturale di fondo, che quindi non pone alcun pericolo per la salute umana.
La nube radioattiva proveniente dal Giappone ha viaggiato per più di 8.600 chilometri e ha avuto sette giorni di tempo per diluirsi, scrive sul suo blog Jeff Masters, cofondatore di Weather Underground.

A partire da domani, una risalita d'aria sul Giappone potrebbe sollevare il vapore radioattivo nell'alta atmosfera; i contaminanti, intercettati dalle correnti a getto (jet stream) che viaggiano a questa quota, raggiungerebbero distanze maggiori in un lasso di tempo minore: cinque giorni per arrivare in Alaska, Siberia orientale e California.
Se le fuoriuscite rimangono ai livelli attuali i contaminanti radioattivi cadranno per gravità o con le precipitazioni, prima di raggiungere grandi distanze. Invece, in caso di fusione completa del combustibile la contaminazione sarà inevitabile tanto in Giappone quanto nelle aree del Pacifico settentrionale.
Le Hawaii avrebbero tre o quattro giorni di tempo per prepararsi, hanno fatto sapere ieri le autorità sanitarie locali. L'agenzia di protezione ambientale americana (EPA) ha raddoppiato intanto il numero di rilevatori di radioattività delle Hawaii e ne ha installati altri anche a Guam, nelle Marianne e in Alaska.

Honolulu Star Advertiser

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