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Storie dai Tropici

Stagione uragani 2011: il primo pronostico di AccuWeather

(State College, Pennsylvania, Usa - 3/4/2011)

La stagione degli uragani atlantici comincia ufficialmente il 1° giugno, ma i meteorologi di AccuWeather hanno già rilasciato un'anteprima: il 2011 sarà una stagione attiva, con un numero di uragani superiore alla media. Non si dovrebbe comunque arrivare ai livelli del 2010, anno che ha visto il passaggio in Atlantico di ben 19 cicloni e che si ricorda come il terzo più attivo della storia. La media annua è di 10 tempeste tropicali.

Per il 2011 AccuWeather ha previsto tra giugno e novembre 15 tempeste tropicali, 8 delle quali potrebbero diventare uragani. Di questi, solo tre raggiungeranno quel livello considerato ad alto potere distruttivo, ovvero categoria 3 o superiore; l'anno scorso ce ne sono stati cinque.
Ad inizio stagione, quindi tra giugno e luglio, sarebbero sotto minaccia i Caraibi meridionali e le regioni occidentali del Golfo del Messico, almeno secondo le previsioni degli esperti di uragani di AccuWeather. Nella seconda metà della stagione le aree maggiormente a rischio potrebbero invece essere quelle orientali, che comprendono tutto l'arco caraibico, le grandi Antille e le coste degli Stati Uniti, in primis la Florida. Un maggior numero di uragani rispetto all'anno scorso impatterà sulle coste americane, avverte il team di meteorologici.

Tra i diversi fattori che gli esperti prendono in esame per prevedere il futuro andamento della stagione c'è in primo luogo lo stato della Niña, il fenomeno che si verifica quando le acque superficiali del Pacifico centrale e orientale a livello dell'equatore sono più fredde rispetto al normale. La Niña inibisce la formazione dei forti venti in quota che sono il maggiore ostacolo allo sviluppo delle tempeste tropicali. La buona notizia, dicono i meteorologici, è che la Nina comincia a indebolirsi.

L'anno scorso, con La Niña in piena attività, ci sono stati cinque 'major hurricane': Earl, Danielle, Igor e Julia (categoria 4) e Karl (categoria 3). Per quanto all'ultimo gradino della scala Saffir -Simpson che misura l'intensità di un uragano, non tutti questi fenomeni hanno causato effetti distruttivi; Danielle e Julia, ad esempio, si sono spenti in mare senza avvicinarsi alle coste e non hanno provocato sciagure.
Non si può dire lo stesso per Alex e Tomas, rispettivamente il primo e l'ultimo della stagione. Alex si è fermato a categoria 2 ma ha ucciso 12 persone e causato danni per 1,5 miliardi di dollari nel Messico meridionale. Anche Tomas non ha superato categoria 2, ma ha seminato 69 morti durante il suo passaggio sui Caraibi e in centro America; gli abitanti dell'isola di Saint Lucia, di Haiti e del Costa Rica hanno pagato il più alto tributo di vittime.

I nomi Tomas e Igor non saranno più usati per identificare nuovi uragani atlantici, ha fatto sapere la World Meteorological Organization (WMO). Le liste dei nomi vengono riproposte ogni sei anni, ma le nazioni appartenenti alla WMO possono chiedere che il nome di un uragano di particolare violenza sia ritirato per sempre. Il caso memorabile è quello di Katrina, cancellato dall'elenco su richiesta del governo statunitense dopo la catastrofe del 2006.
Altri dettagli su: AccuWeather.com
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