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Cambogia

Come andare

Non esistono voli diretti dall'Italia per la Cambogia. Volando con Singapore Airlines si arriva a Singapore e si prosegue per Phnom Phen con Silk Air. In alternativa, si può viaggiare via Bangkok o via Shanghai, ma a tariffe meno convenienti.

I documenti necessari per entrare in Cambogia sono il passaporto con validità residua di almeno sei mesi e il visto, che costa 20 dollari americani ed è valido un mese. Il visto turistico viene rilasciato nei principali aeroporti internazionali, quindi Phnom Penh e Siem Reap, e nei posti di frontiera terrestre (ad esempio a Koh Kong per chi proviene dalla Thailandia). Il visto è rilasciato anche dai funzionari dell'ambasciata o del consolato cambogiano in Italia. E' anche possibile ottenerlo direttamente online; basta riempire un modulo e caricare una foto in jpg. Il pagamento si effettua con carta di credito, il costo è di 25 USD e il rilascio richiede tre giorni. Il visto elettronico viene rilasciato solo a chi viaggia per turismo, chi necessita di un visto per affari deve rivolgersi all'ambasciata oppure richiederlo all'arrivo. Dal 1 aprile 2011 la tassa d'imbarco per i voli internazionali (circa 25 USD) è compresa nel prezzo del biglietto aereo; rimane invece da pagare la tassa d'imbarco per i voli nazionali (6 USD).

La situazione politica attuale appare stabile ma la prudenza è necessaria, soprattutto per chi viaggia da solo. Periodici scontri armati si registrano ancora lungo il confine settentrionale con la Thailandia, dove il contenzioso sulla sovranità territoriale del tempio indù Preah Vihear tiene da anni impegnate le truppe cambogiane e thailandesi. Il rischio di cadere vittime di episodi di criminalità e microcriminalità è maggiore nelle città che in campagna, soprattutto durante le ore notturne; lo stato della sicurezza è migliorato nella capitale, ma è comunque sconsigliabile avventurarsi da soli nelle strade buie di Phnom Penh.

Un pericolo concreto è rappresentato dalle mine inesplose, la Cambogia ne è purtroppo ancora piena. E' necessario quindi prestare la massima attenzione ai cartelli e attenersi alle indicazioni, quando segnalate. In linea generale si raccomanda di non allontanarsi mai dalle strade e dai sentieri trafficati.

La legge sugli stupefacenti è severa e le pene per il possesso di quantità anche minime di droga prevedono diversi anni di detenzione; altrettanto severe le pene previste sui reati di abuso di minori e prostituzione, un fenomeno molto diffuso in un paese povero come la Cambogia.

Anche la situazione sanitaria, benché le condizioni del paese siano molto migliorate, richiede qualche precauzione. Il 16% circa dei cambogiani che vivono nelle zone rurali non ha ancora accesso ai servizi igienici di base. E' consigliabile quindi bere solo acqua imbottigliata, evitare le bevande con ghiaccio e mangiare preferibilmente cibi ben cotti. In Cambogia, come nel resto del sudest asiatico, sono presenti sia dengue che malaria, entrambe trasmesse dalle zanzare; è quindi indispensabile l'uso di repellenti e zanzariere. L'assistenza medica è garantita solo nella capitale e a Siem Reap, fuori da queste città le strutture sanitarie sono minime e in precarie condizioni; è consigliabile stipulare una polizza assicurativache copra eventuali spese mediche.

La moneta della Cambogia è il Riel (KHR) le cui banconote, stampate sia in khmer che in inglese, sono tanto più grandi quanto maggiore è il loro valore. La valuta più utilizzata dai turisti è però il dollaro americano, accettato praticamente ovunque; invece le carte di credito si usano solo negli hotel di categoria elevata. Gli sportelli bancomat sono diffusi nelle città principali.

La copertura GSM è abbastanza buona nelle aree urbane, sporadica nelle aree rurali; un comune cellulare dual band è comunque sufficiente a ricevere ed effettuare chiamate telefoniche.
L'accesso a internet è garantito nelle principali città e in tutti i luoghi più frequentatati dai turisti, sia presso gli hotel che negli internet cafè; tuttavia meno dell'1% della popolazione cambogiana usa la rete regolarmente.
La corrente elettrica è a 230 V 50 Hz , con spine a due spinotti oppure a due lamelle (tipo USA); nel dubbio, meglio avere un adattatore in valigia.
La lingua ufficiale della Cambogia è il khmer, l'inglese è parlato soprattutto da chi opera nel settore turistico mentre il francese, retaggio dell'Indocina coloniale, è patrimonio delle persone più anziane.
Per tutte le ultime informazioni consultate il sito Viaggiare Sicuri a cura del Ministero degli Esteri.

Viaggio indipendente
Viaggiare da soli in Cambogia non è complicato, ma richiede un minimo di pianificazione, soprattutto per quanto riguarda gli spostamenti interni.
Il paese è tutto sommato poco esteso ma le condizioni delle strade, non sempre asfaltate e comunque piene di buche, rendono ogni tragitto più lungo di quanto si possa immaginare. Ad esempio, per andare da Phnom Penh a Siem Reap, porta d'ingresso alle rovine di Angkor, ci vogliono circa 6 ore di bus anche se le due città distano poco più di 300 km. Considerate invece quattro ore circa per il trasferimento da Phnom Penh a Sihanoukville.

Paramount Angkor Express e Cambodia Asia Travel (meglio conosciuta con il nome di Mekong Express ) sono le compagnie di bus più affidabili. In alternativa c'è la via d'acqua: si risale il Tonlè Sap River con imbarcazioni a motore che partono al mattino dalla capitale e impiegano, salvo guasti o altri inconvenienti, non meno di sei ore per attraccare nel piccolo e fangoso villaggio di Chong Khneas, a mezzora circa da Siem Reap. Il viaggio in speed boat costa circa 35 dollari, quindi circa il triplo del biglietto del bus. Ovviamente parliamo sempre dei prezzi applicati agli stranieri.

Viaggiando in coppia, meglio ancora in gruppo di tre o quattro persone, un taxi privato è forse la soluzione migliore per raggiungere Siem Reap. Il trasferimento da Phnom Penh dura qualcosa in meno rispetto all'autobus e si guadagna in comodità senza spendere follie. Il prezzo è sui 60-65 dollari. Se avete bisogno di qualcuno che vi scarrozzi a Phnom Penh e nei dintorni e che sia anche una guida esperta, affidatevi a Mr Ben Wee offre un servizio onesto e ineccepibile.

Per chi ha tempi stretti non resta altro che saltare a bordo di un aereo. Cambodia Angkor Airs (CAA), la compagnia di proprietà governativa, vola da Phnom Penh a Siem Reap in 50 minuti. Le tariffe in alta stagione sono abbastanza care, mentre è più facile trovare offerte a prezzi stracciati fuori stagione. L'aeroporto di Siem Reap si trova a circa 7 km dal centro cittadino e molte guesthouse offrono il pick up gratuito. Con la medesima compagnia aerea si vola anche a Sihanoukville e, fuori confine, a Ho Chi Minh City (Saigon).

Se state pensate di prendere un'auto a noleggio, sappiate che la procedura è piuttosto complicata, a meno che non scegliate di noleggiare un'auto con autista, come fanno tutti. Per guidare in Cambogia è necessaria una patente rilasciata in loco dal Ministero dei trasporti cambogiano, che si ottiene presentando la propria patente di guida (meglio però la patente internazionale), 3 foto tessera e il visto affari/business visa (che costa 25 USD invece dei 20 USD del visto turistico). Il rilascio della patente cambogiana temporanea valida un anno, prevede inoltre un non ben precisato pagamento della pratica di conversione. Ma non è finita qui. Nonostante la copertura assicurativa sia obbligatoria, in caso di infortunio il conducente è considerato responsabile, a meno che non riesca a dimostrare il contrario. Al momento del noleggio vi chiederanno di lasciare, oltre al deposito cauzionale di 300 dollari, anche il vostro passaporto. E siccome non vorrete mai separarvi dal passaporto, la cauzione salirà a 1.500 dollari, che naturalmente riavrete indietro, se tutto è andato liscio.
Una delle poche agenzie di Phnom Penh che noleggiano auto senza driver è Lyna Car Rental, sul cui sito trovate anche la procedura spiegata passo passo. Ricordate infine che è sconsigliabile viaggiare di notte, non soltanto per il pessimo stato di manutenzione delle strade ma anche perché sono moltissimi quelli che circolano con veicoli malandati privi di luci, bici senza fanali e via dicendo. Il tasso di incidenti sulle strade cambogiane è tra i più alti della regione.
In città, prima di prendere un taxi o un moto-taxi, date la destinazione ai gestori dell'hotel e fatevi scrivere l'indirizzo in lingua khmer. Eviterete così le frequenti incomprensioni con il conducente, che spesso non parla né inglese né francese, pur facendo finta di capire dove volete andare.

Per dormire in Cambogia si spendono cifre molto basse o comunque relativamente basse, rispetto agli standard occidentali. Certo le comodità e il lusso si pagano anche qui, ma chi viaggia a budget ridotto non avrà difficoltà a trovare una camera a pochi spiccioli.

Al top degli hotel di Phnom Penh non può che esserci lo storico Raffles Hotel Le Royal , una scelta di gran stile e di sicura atmosfera vecchia Indocina. Se i prezzi proibitivi, benché in linea con l'impeccabile servizio offerto, vi faranno desistere potete comunque fermarvi qui per un ottimo drink, magari nel pomeriggio durante l'happy hour.

Romantico e piacevolissimo, il Pavilion Hotel è un cinque stelle decisamente più abbordabile che si trova in pieno centro, di fronte al Wat Botum e a pochi passi dal Palazzo Reale, in una villa anni Venti recentemente ristrutturata. Nel rigoglioso giardino tropicale c'è un pool bar molto frequentato all'ora dell'aperitivo. Camera doppie a buon prezzo, suite e persino bungalow galleggianti sul Mekong a tariffe un po' più alte.
La bella piscina del Pavillon è aperta anche agli ospiti che soggiornano al The 240 , un hotel di media categoria situato nelle vicinanze. Offre camere spaziose e pulite a circa 40 dollari colazione inclusa; staff disponibile e ottimo rapporto qualità prezzo.
Tra gli ostelli vale la pena di segnalare The Mad Monkey con camere economiche a partire da 5 dollari e camere con servizi privati a poco di più, e il centralissimo nonché animato Rory's Pub and Guesthouse , che propone una vasta gamma di camere, anche con aria condizionata, a prezzi compresi tra 13 e 30 dollari.

Per visitare i templi di Angkor, The Villa Siem Reap è un'ottima sistemazione ma, soprattutto, è adatta a tutte le tasche. Si parte dai 20 dollari a notte per la camera standard fino a spendere al massimo 50 dollari per un elegante bungalow indipendente in giardino; a prezzi intermedi sono disponibili camere de luxe e superior. Ineccepibile il servizio, con la possibilità di organizzare tour ai templi, buona la posizione, benché leggermente decentrata.

Situato invece in pieno centro, vicino ai mercati notturni, ai bar e ai tanti ristoranti di Siem Reap, il Golden Temple Hotel è un hotel dal fascino decisamente esotico, che offre servizi e accoglienza da quattro stelle alle tariffe di un albergo di media categoria. Servizio SPA, massaggi una bella piscina, internet gratuito e ricca colazione compresa nel prezzo.

Semplice ma con tutto il necessario, il Mom's Guesthouse è una pensione a gestione familiare che propone camere spaziose e pulite a tariffe economiche. Il proprietario, Mr Leang Chhay parla perfettamente inglese ed è una guida professionale riconosciuta dall'ufficio del turismo di Siem Reap. Potete quindi rivolgervi a lui anche per la visita ai templi.

Per passare qualche giorno al mare c'è un'ampia scelta di hotel, guesthouse e resort a Sihanoukville; ma se cercate un ambiente incontaminato e spiagge da sogno l'isola di Koh Russei è il posto giusto. Al Koh Ru resort, situato sul versante meridionale dell'isola, si dorme in rustici bungalow privati (oppure in dormitorio) con servizi in comune.

continua a leggere: Il Paese - per conoscere meglio la tua destinazione

     


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