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Storie dai Tropici

Snorkeling sulla Grande Barriera, ma la barca riparte senza di lui

(Cairns, Queensland, Australia- 1/7/2011)

Michaelmas Cay, un isolotto disabitato circondato da un magico giardino di coralli. Siamo nel cuore della Grande Barriera Australiana, al largo di Cairns, e qui ci si viene per dedicarsi allo snorkeling, al nuoto tra mille forme di vita marina e al relax sulla sabbia candida.
Ma l'esperienza di un turista americano, giunto fin qui a bordo della Passions of Paradise con un'escursione organizzata da un tour operator locale, non è stata proprio delle migliori.

Quando Ian Cole, 28 anni, è riemerso dall'acqua e si è guardato attorno, l'imbarcazione che l'aveva portato sulla Grande Barriera Corallina era partita senza di lui. Una potente scarica di adrenalina ha paralizzato il giovane turista, che non dimenticherà facilmente quei primi momenti di panico da solo in mare.
Fortunatamente, un'altra imbarcazione, e proprio della stessa società, si trovava in zona. A Ian non è restato altro da fare se non nuotare a grandi bracciate verso il secondo battello, che lo ha preso a bordo e ha poi chiamato via radio la Passions of Paradise. Lieto fine, ma poteva andare peggio.

Lo sfortunato incidente riporta alla memoria il caso di una coppia, abbandonata per errore nel 1998 sulla Grande Barriera al largo di Port Douglas; quella volta ci vollero due giorni prima che qualcuno notasse i due diver, che furono salvati quando già si pensava che fossero finiti nelle fauci di uno squalo.

Come accadono episodi del genere? La procedura standard prevede che prima di salpare ci si assicuri quanto meno che tutti i partecipanti all'escursione siano risaliti a bordo; evidentemente, nel caso di Ian Cole, l'operatore incaricato del conteggio sulla Passion of Paradise ha sbagliato. E infatti è stato subito licenziato.
Ma il giovane turista americano, dopo la brutta esperienza, denuncia il sistema, che secondo lui non basta a garantire sufficiente sicurezza.

Il responsabile dell'Associazione degli operatori del turismo nel parco marino australiano sdrammatizza: “l'escursionista non è mai stato in pericolo, era nei pressi di una spiaggia e c'erano almeno tre altre imbarcazioni in mare”.
Appena rientrato a terra, Ian Cole è stato prontamente rimborsato del costo dell'escursione, ha ricevuto una lettera di scuse e un buono da utilizzare in uno dei ristoranti della zona.
Ogni anno migliaia di turisti, provenienti da tutto il mondo, affollano la Grande Barriera Corallina al largo del Queensland per fare snorkeling e immersioni. Questo paradiso naturale, che si estende per 2.600 km ed è l'unico sistema vivente del pianeta visibile anche dallo spazio, vanta centinaia di magnifici isolotti circondati da banchi di corallo.

Altri dettagli su: ABC North Queensland

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