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Storie dai Tropici

India, allerta terrorismo dopo la bomba di Pune

(Mumbai/Pune, India - 15/2/2010)

Non è stato ancora rivendicato l'attentato bomba di sabato scorso in un famoso caffè di Pune nel quale sono morte nove persone, tra cui una donna italiana di 37 anni; i servizi di sicurezza indiani sospettano che ad organizzarlo siano stati i militanti del gruppo terroristico pakistano Lashkar-e- Taiba (LeT), lo stesso ritenuto responsabile degli attacchi di Mumbai del novembre 2008.
Da allora è l'attentato più sanguinoso; oltre alle nove vittime si contano una sessantina di feriti, 12 dei quali stranieri. La bomba è stata fatta esplodere di sera, quando il German Bakery, uno dei luoghi di ritrovo più frequentati della cittadina dell'ovest dell'India, era pieno di turisti e stranieri. Tra questi c'era Nadia Moscerini, originaria della provincia di Arezzo e diventata poi una globetrotter; da qualche tempo viveva in India, dove faceva l'insegnante di yoga.
Lo zaino imbottito di esplosivo era stato lasciato sotto un tavolino del bar; Paras Rimal un cameriere di 19 anni sopravvissuto all'esplosione e ora in cura presso l'ospedale di Pune, riferisce che mentre stava per spostarlo, qualcuno gli avrebbe offerto 200 rupie per andare a prendere una bottiglia d'acqua. Si temono ora nuovi attacchi ed è scattata l'allerta a New Delhi e nelle città di Indore nel Madhya Pradesh e di Kanpur nell'Uttar Pradesh. La strage di sabato, che giunge a due settimane dall'incontro tra i responsabili pakistani ed indiani previsto per il 25 febbraio, getta un'ombra sulla ripresa dei colloqui di pace tra Pakistan ed India.
Per altri dettagli: India Today

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