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Storie dai Tropici

Borneo: no alla delocalizzazione degli orangutan per l'ecoturismo

(Kota Kinabalu, Sabah, Borneo Malese - 19/1/2010)

Per promuovere l'ecoturismo la Malaysia peninsulare ha pensato di istituire un santuario di orangutan, trasferendo un certo numero di animali dal Sabah, uno dei due stati del Borneo malese, dove questa specie, ad alto rischio d'estinzione, è diventata ormai un'icona nazionale. E subito si sono scatenate le polemiche.
Secondo il Sabah Wildlife Department, non si può rimuovere animali così sensibili dal proprio habitat naturale, c'è il rischio che gli oranghi non riescano a adattarsi ad un nuovo ambiente. "Gli oranghi rimangono dove sono; chi vuole, può venire a vederli in Sabah" ha concluso seccamente il ministro dell'ambiente Madidi.
Sono appena 11.000 gli oranghi rimasti in Sabah, alcuni dei quali vivono protetti nei centri di riabilitazione, creati per favorirne poi il reinserimento nell'ambiente, come il Sepilok Orangutan del Sandakan e il Semenggoh Wildlife Centre di Kuching, che ogni anno attraggono migliaia di visitatori.
La popolazione di oranghi è diminuita dal 50 al 90% nel corso degli ultimi decenni, un declino dovuto a cause diverse, non ultima la caccia illegale; ma la ragione principale è la perdita delle foreste, sfruttate per il legname e convertite in piantagioni di palma da olio. Solo nel piccolo stato del Sabah, le palme da olio coprono oggi un'area di 14.000 chilometri quadrati, l'equivalente di 20 città, grandi come Singapore, messe insieme. A farne le spese, la biodiversità e le specie maggiormente minacciate, compresi oranghi, tigri, elefanti e i rinoceronti del Borneo, i più piccoli e più rari rinoceronti al mondo.
La priorità in Malaysia, secondo gli ambientalisti, non è quella di spostare gli animali in ambienti inadatti, al solo scopo di farne un'attrazione turistica; è necessario, piuttosto, ripristinare corridoi di foresta lungo i fiumi e all'interno di quel mare di piantagioni di palma da olio, per collegare tra loro le piccole aree forestali rimaste e assicurare così la circolazione e dunque la sopravvivenza di questa e di altre specie nel proprio habitat naturale.
per altri dettagli:
The Star online
Mongabay.com

Viaggiare in Malaysia

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