
Storie dai Tropici
Cambogia: 35 anni di carcere ad un ex leader dei Khmer rossi
(Phnom Penh, Cambogia - 26/7/2010)
Si conclude con un verdetto di condanna a 35 anni di carcere il primo processo ad un alto ufficiale dei khmer rossi: Kaing Guek Eav, nome di battaglia "Duch" era il direttore della prigione di Tuol Seng dove, sotto il regime di Pol Pot, furono torturate e giustiziate 17.000 persone.
L'ex leader dei Khmer rossi è stato giudicato colpevole di crimini contro l'umanità dal tribunale speciale di Phnom Penh, presieduto da una Corte mista cambogiana sotto l'egida dell'ONU; ma con ogni probabilità la pena sarà ridotta di undici anni, già scontati, e forse di altri cinque, grazie alle attenuanti concesse dalla Corte.
Tra il 1975 e il 1979, intere famiglie vennero stipate nelle aule di una ex scuola, trasformata poi in un campo di tortura noto anche come S-21: durante gli interrogatori, migliaia di persone furono sottoposte a scosse elettriche, bruciature e ad ogni altro genere di sevizie per estorcere confessioni di crimini contro il regime.
"Duch", un ex-professore di matematica che oggi ha 67 anni, era il burocrate zelante messo a capo della prigione di Tuol Seng; durante il processo ha ammesso le proprie responsabilità, dichiarando però di essere un semplice "ingranaggio" della macchina dei Khmer Rossi e di non aver mai personalmente torturato o giustiziato i detenuti.
I Khmer Rossi sono stati il braccio armato del partito comunista cambogiano. Il movimento, nato negli anni 60 dai leader che si erano formati alla Sorbona, s'ispirava inizialmente al pensiero marxista francese; il nucleo tornato in patria e guidato da Pol Pot forgiò un'ideologia totalitaria e razzista, basata sulla creazione di un "uomo nuovo", che diede origine ad un regime sanguinario e portò al genocidio di più di un milione di oppositori e intellettuali.
Nel 1978 le tensioni tra il Vietnam e la Cambogia di Pol Pot degenerarono in guerra aperta; un anno dopo, Phnom Penh cadde sotto i vietnamiti e i Khmer Rossi furono costretti a ritirarsi verso ovest, dove la guerriglia è proseguita fino alla morte di Pol Pot nel 1998.
"Duch", il primo leader dei Khmer rossi ad essere condannato, era stato arrestato nella giungla cambogiana 11 anni fa; quattro altri dirigenti del "Partito comunista di Kampuchea" sono detenuti e dovrebbero essere giudicati dallo stesso tribunale nel 2011.
Altri dettagli su:
France 24
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