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Storie dai Tropici

Costa d'Avorio, si teme una guerra civile

(Abidjan, Costa d'Avorio - 16/12/2010)

Precipita la situazione in Costa d'Avorio. I sostenitori di Ouattara marciano nel centro di Abidjan: il loro obiettivo è occupare la stazione della radiotelevisione di stato, accusata di essere schierata dalla parte di Gbagbo.
I carri armati dell'esercito bloccano le vie principali della capitale, dove rimbombano i colpi d'arma da fuoco. Gli scontri di ieri hanno provocato un morto e decine di feriti; oggi, secondo le prime notizie, ci sarebbero già 11 vittime.

Dopo lo scrutinio elettorale di novembre, sulla cui trasparenza ci sono forti dubbi, la Costa D'Avorio si trova ad avere due presidenti, ciascuno dei quali ha formato un governo: da una parte lo sfidante Ouattara, nominato vincitore al secondo turno dalla Commissione elettorale indipendente e riconosciuto dall'ONU e dalla comunità internazionale; dall'altra l'uscente Gbagbo, proclamato presidente dal Consiglio Costituzionale della Costa d'Avorio.

Tanto l'ONU che la Francia, ex potenza coloniale che in Costa d'Avorio continua a svolgere un ruolo non di secondo piano, esortano entrambe le parti alla moderazione. "Coloro che esercitano o incitano alla violenza, utilizzando i mezzi di comunicazione, saranno chiamati a rispondere delle loro azioni", ha fatto sapere il segretario generale delle Nazioni Unite.
Ma un possibile intervento delle forze ONU fa discutere; il Consiglio di Sicurezza ha preso una chiara posizione a favore dell'ex golpista Ouattara e, ritenendo esatti i risultati dei polls della Commissione elettorale, ha condannato fermamente “ogni tentativo di rovesciare la volontà del popolo”. Certificando così la validità di una elezione che si è svolta in un clima di violenze e intimidazioni.

Il paese è profondamente spaccato in due, la metà della popolazione con Gbagbo, considerato dal mondo occidentale un dittatore, l'altra con Ouattara, leader dei gruppi separatisti del nord, a suo tempo artefici della ribellione che sfociò in una tragica guerra civile.
Oggi il paese africano si trova nuovamente a un passo dalla guerra civile e da sola non può farcela; intanto ONUCI, la missione ONU in Costa d'Avorio, ha già ritirato parte del suo personale.

Altri dettagli su: France 24

Leggi anche: Costa d'Avorio: i militari chiudono le frontiere 3/12/2010

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