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Storie dai Tropici

Haiti: il voto nel caos

(Port-au-Prince, Haiti - 29/11/2010)

Momenti di forte tensione ad Haiti durante la consultazione elettorale che si è svolta ieri e che ha visto una scarsissima partecipazione alle urne. Due persone sono rimaste uccise negli scontri tra seguaci di partiti rivali.

In una dichiarazione congiunta, 12 dei 19 candidati alla presidenza hanno denunciato massicci brogli e frodi, orchestrate dal governo per favorire Jude Celestin, candidato del presidente uscente Rene Preval; ma la richiesta di annullamento dello scrutinio è stata ignorata dal Consiglio Elettorale Provvisorio (CEP) che ha già convalidato il voto.
Secondo Mirlande Manigat, data come favorita nei sondaggi tra i partiti di opposizione, le urne erano piene di voti già prima dell'apertura dei seggi.

Più di 4,7 milioni di persone avevano diritto al voto, ma migliaia di haitiani non sono stati messi in grado di esprimersi perché il loro nome non compariva sulle liste elettorali. Il CEP ha ammesso irregolarità in 56 dei 1.500 seggi del paese.
Il governo sembra aver totalmente sottovalutato le difficoltà di portare al voto un milione di sfollati, che vivono nelle tendopoli da quasi un anno e che nel terremoto del 12 gennaio hanno perso tutto, anche i documenti. La maggior parte di loro non era nemmeno registrata.
Si teme che il tasso di partecipazione al voto non superi il 20%. I risultati saranno resi pubblici a partire dal 5 dicembre, ma è opinione diffusa che si andrà ad un secondo turno elettorale.

Tra i favoriti al ballottaggio c'è Jude Celestin, ingegnere responsabile per la ricostruzione delle infrastrutture nonché futuro genero del presidente Préval, criticato per la sua incapacità di governare il paese dopo il terremoto.
Ben posizionata nei sondaggi, Mirlande Manigat, che si è presentata con un programma di cambiamento e riforma dello stato. Settanta anni e una formazione universitaria, la Manigat è la moglie di un ex-presidente, oppositore della dittatura dei Duvalier.
Potrebbe arrivare al ballottaggio anche Michel Martelly, cantante hip hop noto come Sweet Micky, che negli ultimi giorni della campagna elettorale ha mobilitato grandi masse, intercettando buona parte dell'elettorato giovane.

Nella dispersione che caratterizza le forze politiche in gioco, uno spezzatino di 68 partiti presenti, alcuni di recentissima formazione, e 19 candidati alla presidenza, c'è Jean-Henry Céant, amico e sostenitore di Aristide, ex presidente deposto nel golpe del 2004.

Altri dettagli su: BBC news
Leggi anche: Haiti. Cronologia di un inferno

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