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Storie dai Tropici

Massacro di civili a Tivoli Gardens; Dudus Coke ancora alla macchia

(Kingston, Giamaica - 27/5/2010)

Può l'arresto di un solo uomo giustificare una strage di civili? Il grido d'allarme giunge dalle radio locali e dagli internauti giamaicani, che denunciano l'operazione delle forze dell'ordine, un assalto spietato secondo le testimonianze della gente di Kingston, che ora si trova intrappolata tra due fuochi. Da una parte gli uomini armati che sostengono Dudus Coke, dall'altra i militari e la polizia.
La massiccia operazione militare, nel corso della quale sono rimasti uccisi 44 civili, secondo le stime ufficiali - ma sarebbero invece oltre sessanta secondo fonti ospedaliere - si è scatenata sulla popolazione del ghetto di Tivoli Gardens, a caccia di un uomo che, di fatto, vive invece sulle colline che dominano Kingston, dove abita la comunità ricca della città.
La popolazione locale, uomini, donne, anziani e molti bambini, segnala un post di un sopravvissuto all'assedio, cerca faticosamente di rimanere in vita: centinaia di famiglie si troverebbero ancora nei quartieri bruciati e bombardati, a corto di cibo, acqua e medicine ormai da quattro giorni. Sono terrorizzati dalla polizia, che secondo i rapporti di Amnesty è una delle più brutali e con il più alto tasso di esecuzioni extragiudiziali nel mondo.

Come fa notare oggi Nick Davis, reporter della BBC figlio di immigrati giamaicani in UK, da quando è stato dichiarato lo stato di emergenza poche, pochissime informazioni ufficiali sono state rilasciate ai media sui dettagli dell'operazione.
Se solo una minima parte del grido di allarme che arriva dal web fosse vero, saremmo di fronte a gravissime violazioni dei diritti umani.
Il fatto che la gente di Kingston si senta più sicura sotto la protezione di un boss della droga e poco garantita da un governo democraticamente eletto, la dice lunga su quanto grave sia la situazione.
I media non spiegano, denunciano i sopravvissuti, che figure come Dudus Coke e gli altri signori della droga e delle armi sono stati creati dalla classe politica giamaicana, tanto dal partito del Primo ministro quanto da alcuni settori dell'opposizione.

La società civile e l'opinione pubblica vogliono solo porre fine alla violenza che affligge il centro di Kingston e ora più che mai, si aspettano che il governo e l'opposizione dimostrino di voler tagliare ogni legame con i criminali con i quali sono stati a lungo collusi.
Intanto tra i 500 arrestati dalle forze dell'ordine non compare il famigerato Dudus Coke. E' ancora in Giamaica, a Cuba, in Venezuela o è morto? Nessuno lo sa, la caccia continua.
Restano sul terreno decine di persone uccise, in circostanze che forse non verranno mai chiarite, nonostante la promessa del premier di voler indagare sull'abuso della forza da parte della polizia. E resta una reputazione danneggiata a livello mondiale, che probabilmente peserà a lungo su tutta la nazione.

Altri dettagli su: BBC news
Leggi anche: Tropici in diretta: Christopher Dudus Coke, l'uomo che tiene in ostaggio la Giamaica (24/5/2010)
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