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Storie dai Tropici

Il grandangolo degli squali martello

(Manoa, Hawaii (USA) – 27/11/2009)

Perché gli squali martello hanno una testa di forma così particolare? La comunità scientifica si pone questa domanda da quando questi grossi squali furono identificati per la prima volta due secoli fa. Una delle ipotesi è che gli occhi posti all’estremità del martello possano favorire la visione binoculare e un orizzonte visivo più ampio; invece, secondo altri scienziati, la posizione laterale e la distanza, anche di mezzo metro, tra i due occhi dell’animale impedirebbe la cooperazione oculare, indispensabile per avere una corretta percezione di profondità e distanza.
Si è aperto quindi un acceso dibattito che va avanti da decenni: solo speculazioni, perché nessuno aveva mai verificato sul campo le effettive facoltà visive degli squali martello.
Così un team di scienziati della Florida Atlantic University, insieme ai colleghi dell’University of Hawaii in Manoa, hanno deciso di studiare le reazioni di diverse specie di squali agli stimoli prodotti da raggi di luce provenienti da vari punti di un grande acquario. In questo modo i ricercatori hanno potuto confermare che gli squali martello hanno una visione anteriore binoculare e che il grado di sovrapposizione tra i due occhi, e quindi la profondità del loro campo visivo, aumenta al crescere delle dimensioni della testa.
Nello squalo limone (Negaprion brevirostris), che è provvisto di una testa di dimensioni normali, il campo visivo di ciascun occhio si sovrappone di appena 10 gradi. Lo squalo martello festonato (Sphyrna lewini), con un prolungamento cranico abbastanza pronunciato, il grado di sovrapposizione aumenta a 32 gradi; e nel winghead shark (Eusphyra blochii ), più piccolo ma con un martello grande quasi quanto la metà del corpo, l’orizzonte focale raggiunge ben 48 gradi di ampiezza.
Gli squali martello muovono lateralmente la testa mentre nuotano e in questo modo vedono molto di quanto accade sia dietro che sopra e sotto di loro. La posizione degli occhi all’estremità del martello permette, infatti, una visione su 360 gradi.
E’ ragionevole ritenere che una tale eccellente facoltà visiva abbia avuto un ruolo importante nell’evoluzione di questi bizzarri abitanti del mare, favorendoli nella caccia e nella difesa da altri squali di dimensioni maggiori. Non a caso lo squalo martello è un abile predatore. Nuota in ampi branchi nei mari tropicali e subtropicali e, a seconda delle specie, si può incontrare tanto in acque oceaniche quanto nei bassi fondali, anche vicino ai reef e in prossimità delle coste. Ma è una specie poco aggressiva nei confronti dell’uomo; anzi, viene ampiamente cacciata, soprattutto in Oriente, e diventa quindi sempre più rara.

per maggiori dettagli: BBC - Earth News

Dossier Tropici: Chi ha paura dello squalo? - Viaggiare alle Hawaii

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