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Storie dai Tropici

Incidenti stradali: prima causa di morte tra i turisti

(Londra, UK - 27/9/2010)

Sono circa 25.000 i turisti che ogni anno muoiono sulle strade del mondo, un numero elevato che, secondo le previsioni, potrebbe raddoppiare entro il 2020. I decessi causati da incidenti stradali si piazzano al primo posto tra le cause di morte in vacanza, davanti alle morti dovute ad attacchi terroristici o a fenomeni di criminalità, malattie infettive e incidenti aerei.
E' quanto emerge da un nuovo rapporto della FIA Foundation, che attraverso la campagna Make Roads Safe, promuove la sicurezza stradale e richiama l'attenzione della comunità internazionale su una tragedia quotidiana che coinvolge migliaia di vittime in tutto il mondo, soprattutto nei paesi in via di sviluppo.

Nonostante l'aumento del turismo internazionale, denuncia il rapporto, poco o nulla viene fatto da parte dell'industria turistica per migliorare la sicurezza stradale, informando i viaggiatori sui problemi che potrebbero affrontare nei diversi paesi.
Nelle nazioni a basso e medio reddito, come molti paesi tropicali, il numero di veicoli circolanti aumenta di anno in anno e le infrastrutture diventano sempre più inadeguate. I problemi riguardano la scarsa manutenzione delle strade, il basso livello di sicurezza dei mezzi pubblici e privati, il traffico caotico e incontrollato nelle aree densamente urbanizzate e i cattivi stili e comportamenti di guida locali, come quello di non usare il casco o la cintura di sicurezza.

Dai dati, che si riferiscono agli incidenti occorsi ai turisti statunitensi, emerge che Honduras, Vietnam, Brasile e Cina sono i paesi a più alto rischio; seguono località turistiche popolari, come Thailandia, Messico, Repubblica Dominicana e Costa Rica, classificate a medio rischio.
Oltre a sperimentare bassi livelli di sicurezza stradale all'estero, i turisti sono particolarmente vulnerabili quando si trovano sulle strade straniere, a causa della scarsa familiarità con le condizioni stradali e spesso sono distratti o disorientati tanto alla guida di un veicolo quanto da semplici pedoni. Con un maggior grado di preparazione, sottolineano gli autori del rapporto, si potrebbe migliorare la sicurezza dei vacanzieri ed evitare tante morti inutili.

Il documento, intitolato "Bad Trips: international tourism and road deaths in the developing world' è stato pubblicato oggi, in occasione della Giornata mondiale del Turismo che si celebra il 27 settembre di ogni anno.

Altri dettagli su: Make Roads Safe


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