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Storie dai Tropici

Attenzione all'ambiente e più sicurezza sulle spiagge di Mauritius

(Port Louis, Mauritius - 10/4/2011)

Niente più grigliate selvagge all'Ile-aux-Cerfs, l'isola-cartolina riprodotta su tutti i depliant turistici di Mauritius. Il Ministro del Turismo si è detto scioccato dallo stato in cui versa uno dei gioielli del paese. E annuncia un giro di vite contro le violazioni ambientali.
L'operazione di lifting comincerà subito dopo Pasqua: per due giorni sarà interdetto l'accesso all'Isola dei Cervi e al vicino isolotto Mangénie, mete queste che accolgono un migliaio di visitatori al giorno e che da sole generano entrate per un valore di oltre 500 milioni di rupie l'anno (circa 12,6 milioni di euro).

Durante il periodo di chiusura al pubblico verranno effettuati interventi di pulizia, manutenzione e riqualificazione: dovranno sparire le bancarelle e i venditori non autorizzati, che hanno trasformato un paradiso naturale in una bolgia.
Non vogliamo che abusivi, ambulanti e sedicenti accompagnatori assalgano i turisti in cerca di pace e di relax, ha dichiarato il Ministro. L'accesso all'isola sarà regolamentato: ci sarà un solo punto di imbarco e di sbarco adibito ai tour operator autorizzati, allo scopo di porre un freno al continuo andirivieni nella laguna di barche e barchini che oggi gettano l'ancora ovunque e inquinano l'ambiente. Anche la velocità dei fuoribordo sarà controllata da una squadra mobile che pattuglierà la zona.

Per visitare l'isola dei Cervi si pagherà inoltre una tariffa d'ingresso, ma l'importo fissato è simbolico: 10 rupie per i mauriziani e 50 rupie (1,25euro) per i turisti. Il ministro del turismo ha dichiarato che i fondi raccolti serviranno a mantenere pulite le spiagge.
Quanto all'isolotto Mangénie, che si trova a 5 minuti di barca dall'isola dei Cervi, il ministro ha ricordato che i barbecue in spiaggia sono vietati e che gli operatori presenti sul posto dovranno cessare le operazioni.
Le stesse misure saranno estese in futuro ad altri siti naturali meta di escursioni turistiche, come gli isolotti Gabriel e Bénitier nonché la bella île Plate.

Il piano presentato dalle autorità mauriziane va ben oltre la protezione ambientale e s'inserisce in un quadro più ampio, che ha come primo obiettivo la sicurezza dei turisti durante la loro permanenza a Mauritius. L'immagine dell'isola paradiso rischia di offuscarsi, a causa del numero sempre crescente di furti negli hotel e di aggressioni sulle spiagge a danno dei turisti.
“Ogni episodio di furto è per noi un episodio di troppo”, ha sentenziato il responsabile dell'autorità di promozione turistica. E il governo è subito passato dalle parole ai fatti: la sicurezza nella capitale e nei maggiori centri turistici come Grand-Baie, Flic-en-Flac, e Le Morne è stata rafforzata con una maggiore presenza delle forze di polizia e nuove telecamere di sorveglianza sono state già istallate nei luoghi considerati a maggior rischio di microcriminalità.

Altri dettagli su: L'Express
Schede PaesiTropicali.com: Mauritius

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