Sei in: Storie dai Tropici --> Mekong a secco, prosciugato dalle dighe
line

Storie dai Tropici

Mekong a secco, prosciugato dalle dighe

(Bangkok, Thailandia - 9/3/2010)

Il sistema fluviale del Fiume Rosso è in crisi: il livello delle acque non era mai stato così basso da 20 anni a questa parte. Il Mekong, uno dei corsi d'acqua più lunghi del pianeta, è la risorsa principale dell'Indocina: per 60 milioni di persone rappresenta la vita.
La questione è ormai diventata urgente; dai tavoli della Mekong River Commission, l'organismo regionale che sovrintende alla gestione del fiume e di cui fanno parte Cambogia, Laos, Thailandia e Vietnam, fanno sapere che l'approvvigionamento idrico, la navigazione e l'irrigazione sono a rischio.

Il premier thailandese ha chiesto ieri colloqui urgenti con la Cina. Pechino ha infatti progettato la costruzione di otto dighe idroelettriche sul tratto del Mekong, tre delle quali sono già in funzione; secondo il direttore del Mekong Energy and Ecology Network, che da quasi vent'anni lavora sui temi legati alla gestione del sistema fluviale, la situazione a valle dipende dagli sbarramenti del fiume in Cina.
Ma i funzionari cinesi negano qualsiasi responsabilità: "il sistema di dighe cinesi ha un impatto molto limitato sul Mekong", dicono dall'International Regional Cooperation Office di Yunnan. "Quest'anno c'è stata un grave siccità nella provincia meridionale cinese attraversata dal Mekong, e la causa del basso livello dell'acqua va cercata nel cambiamento climatico e non nella costruzione delle dighe".

Il dibattito è aperto; è vero che l'intera regione è sotto pressione per la siccità ma è difficile credere che non ci sia alcun collegamento tra i più bassi livelli del fiume mai registrati prima e le grandi dighe presenti sul Mekong, soprattutto quelle cinesi che si trovano più a monte.
Le accuse lanciate alla Cina nascono da quando nella provincia di Yunnan hanno iniziato ad operare tre mega-impianti idroelettrici, che hanno una capacità complessiva di tre miliardi di metri cubi.
Una quarta diga è in fase di costruzione e sarà completata entro il 2012; con un'altezza di quasi 300 metri, la diga di Xiaowan sarà lo sbarramento più alto del mondo, con un serbatoio capace di contenere 15 miliardi di metri cubi di acqua.

Ma anche più a valle, nei paesi attraversati dal Mekong (Laos, Thailandia, Cambogia e Vietnam) le dighe non si contano più; viene sfruttato anche il potenziale idroelettrico degli affluenti, mettendo a serio rischio l'equilibrio ecologico e agricolo dell'intera regione.
Altri 11 impianti sono in corso di progettazione nel Laos e in Cambogia; centinaia di chilometri quadrati di foresta verranno allagati e centinaia di migliaia di persone saranno costrette ad abbandonare la propria casa e le proprie attività.
A causa delle dighe, secondo le stime di International Rivers, un'ong americana, solo in termini di mancato pescato ci saranno perdite tra le 700mila e il milione e mezzo di tonnellate.

Ne risente anche il turismo. Sui quotidiani di Vientane si legge che, a causa dei livelli insolitamente bassi nei corsi d'acqua del Laos, sono state sospese le crociere in barca sul fiume Mekong, da Luang Prabang nel nord del Laos a Huay Xai al confine con la Thailandia; persino le imbarcazioni più piccole sono in difficoltà a navigare in acque così basse.
"Stiamo vedendo affiorare molti banchi di sabbia, non sapevamo nemmeno che fossero lì", ha detto il responsabile dell'Assessorato al Turismo di Luang Prabang, uno dei maggiori centri turistici del Laos.

L'idroelettrico rappresenta una larga fetta degli investimenti stranieri sostenuti dalla Banca Asiatica e dalle istituzioni finanziarie internazionali; ma sono ormai in molti a pensare che la strada che porta allo sviluppo di questa regione del sudest asiatico dovrebbe passare attraverso progetti dai costi sociali e ambientali più sostenibili.

Altri dettagli su Al Jazeera


Leggi le schede di Paesi Tropicali:
Vietnam
Thailandia

line

     
     
     


Hai un sito o un blog? PaesiTropicali.com ti è piaciuto? allora regalaci un Link
Con il tuo aiuto il nostro portale diventerà sempre più utile e interessante. Grazie.


line line