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Storie dai Tropici

Nasce a Città del Messico un museo dedicato a tequila e mezcal

(Città del Messico, Messico - 15/12/2010)

Non saranno vere e proprie opere d'arte, ma quattrocento bottiglie di tequila e mezcal fanno comunque bella mostra di sé nel primo museo dedicato alle bevande alcoliche più rappresentative del Messico.
Il Museo del Tequila y el Mezcal è stato appena inaugurato a Città del Messico, nel cuore della storica Plaza Garibaldi, dove ogni giorno si riuniscono circa 2.500 mariachi e numerosi gruppi di musica norteña. All'interno una raccolta eccezionale di bottiglie, di varie forme, colori ed etichette, tra cui una tequila Jose Cuervo risalente al 1820.

Nella prima sezione del museo si può seguire l'intero processo di fabbricazione, a partire dal succo d'agave fermentato, chiamato pulque dagli spagnoli, ma che gli indios conoscevano e preparavano ben prima dell'arrivo dei conquistadores.
Le piattaforme interattive aiutano i visitatori a riconoscere i diversi tipi di agave e le regioni in cui esse crescono: in Messico se ne conoscono circa 200 specie, anche se la produzione industriale deriva quasi esclusivamente dalla varietà azul tequilera.
Si passa poi alla seconda sezione, dove una serie di video mostrano passo passo le varie fasi del processo di lavorazione di tequila e mezcal, dal taglio dell'agave all'eliminazione delle foglie esterne, dalla cottura della pigna all'estrazione del succo e alla sua fermentazione. L'ultimo passaggio spiega come vengono fatte la distillazione e l'imbottigliamento.

Alla fine del percorso si entra in uno spazio dove i visitatori possono gustare tequila e mezcal, oppure bevande al miele, evidentemente a disposizione di astemi e bambini. A fianco c'è un ristorante che serve piatti messicani. Naturalmente non poteva mancare una tienda per gli acquisti, in cui c'è una vasta scelta di distillati, ma anche diversi prodotti dell'artigianato locale da portarsi a casa come ricordo.

Il Museo del Tequila y el Mezcal è parte del progetto di recupero del centro storico, che ha visto già realizzate la ricostruzione delle facciate, dei giardini e del famoso mercato di San Camilito. La nuova struttura ospita inoltre la scuola e il museo dei mariachi, simbolo della tradizione musicale messicana.

Inutile ricordare che il successo della tequila nel mondo si deve alle tante preparazioni dove questo distillato è protagonista: tra i cocktail, il primo posto è occupato dal Margarita e dal T. Sunrise, ma che dire del classico rituale tequila, sale e limone del Bum Bum, ottimo come aperitivo. In Messico la tequila accompagna piatti piccanti o si sorseggia a fine pasto.

Il mezcal, che ha un gusto più ruvido e povero di profumi, è meno apprezzato fuori dai confini messicani, dove è ingiustamente considerato un prodotto di scarsa qualità; in patria invece, è il padre di tutti i distillati.
Negli ultimi anni sta però recuperando terreno. Nel 2004 è stato creato il Comité Nacional del Sistema Producto Maguey Mezcal, basato sullo sviluppo rurale sostenibile, che ha fatto ordine nel settore, inaugurando una profonda trasformazione, soprattutto in termini di qualità del prodotto. L'anno successivo è diventata obbligatoria la denominazione d'origine; da allora a produzione di mezcal certificato è aumentata notevolmente.
In Messico 330.000 ettari di territorio sono coltivati ad agave. Senza considerare l'indotto, l'industria del mezcal genera 29mila posti di lavoro e vede impegnati novemila produttori con più di 150 marchi sul mercato, 78 dei quali certificati.

Per altri dettagli: BBC mundo


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