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Storie dai Tropici

I quaranta ruggenti alla Reunion

(Saint-Denis, La Reunion - 4/8/2011)

Il mare in tutta la sua grandiosità in questi giorni all'isola di Reunion: uno spettacolo impressionante, che ispira un sentimento di rispetto quasi solenne eppure attira come una calamita per la sua straordinaria suggestione.
Meteo France aveva lanciato un bollettino di allerta: onde alte fino a 12 metri sono attese lungo le coste meridionali dell'isola. I residenti, memori di quanto successo nel 2007 quando un fenomeno analogo causò morte e devastazione, erano preparati al peggio: imbarcazioni messe in sicurezza, divieto di balneazione, blocco della pesca.
Poi, quando non restava altro che aspettare, sono cominciate le danze: nella mattinata di ieri il ritmo è aumentato gradualmente, il mare si è gonfiato e dopo poche ore un treno di onde scaricava montagne d'acqua a riva.

Una folla di centinaia di curiosi si è radunata per godersi lo show; come ipnotizzati, fissavano la rivincita del mare sulle spiagge, la schiuma che riguadagnava le ripide pareti laviche, il rincorrersi delle ondate che si schiantavano fragorosamente.
Fortunatamente i picchi previsti di oltre 10 metri non sono stati raggiunti e nessun incidente è stato finora segnalato. Il moto ondoso va ora diminuendo progressivamente, ma si prevede che durerà ancora per tutto il fine settimana, per la gioia dei surfisti più spericolati.

La Reunion non sarà famosa come le Hawaii, ma onde di questa portata sono piuttosto frequenti da queste parti, a cavallo del Tropico del Capricorno. Durante l'inverno australe le basse pressioni alle latitudini tra il 40° e il 50° parallelo sud generano venti minacciosi, conosciuti come i quaranta ruggenti e i cinquanta urlanti. Non incontrando terre emerse, le onde risalgono a nord fino a 2.000-3.000 chilometri di distanza e conservano la propria energia anche quando non ci sono più venti a formarle. In prossimità delle coste della Reunion si sollevano e, come uno tsunami, possono raggiungere altezze superiori a 10 metri.

Quest'isola, francese fino all'osso, si riconferma una delle destinazioni più spettacolari dell'oceano Indiano. La natura primordiale, aspra e selvaggia, dà prova di sé nella maestosità dell'oceano ma anche nelle periodiche e inoffensive eruzioni del Piton de la Fournaise, uno dei vulcani più vivaci del pianeta, che sorveglia foreste rigogliose e paesaggi di rara bellezza. La Reunion non è molto visitata dai turisti, ed è un vero peccato. O forse è meglio così.
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