Sei in: Storie dai Tropici --> Monsignor Romero: commemorazione di un crimine impunito
line

Storie dai Tropici

Monsignor Romero: commemorazione di un crimine impunito

(San Salvador, El Salvador - 24/3/2010)

Se mi uccidono, risorgerò nel popolo salvadoregno. Lo aveva detto monsignor Oscar Romero qualche giorno prima di morire. Era il 24 marzo 1980 quando un cecchino sparò un solo colpo al petto dell'arcivescovo, colpendolo a morte mentre si trovava sull'altare nella cappella dell'ospedale della Divina Provvidenza a San Salvador.

Da allora sono passati 30 anni e il suo assassinio rimane impunito; il mandante fu indicato nel maggiore dell'esercito Roberto d'Aubuisson, fondatore della 'Alianza Republicana Nacionalista' e leader dell'estrema destra salvadoregna.

Oggi si commemora il 30esimo anniversario dell'uccisione di Romero. Alla messa solenne, che si celebra a San Salvador, partecipa per la prima volta anche lo Stato: sarà l'attuale presidente, Mauricio Funes, a chiedere perdono a nome del governo per il silenzio sulla morte di Romero e per le migliaia di vittime innocenti della guerra civile.

L'omicidio del mons. Romero non è mai stata oggetto di indagini da parte dei giudici salvadoregni.
Dopo la firma degli accordi di pace del '92, che pose fine ad un conflitto durato 12 anni tra la giunta militare e il movimento di liberazione, fu promulgata un'amnistia che da allora protegge i crimini commessi durante la guerra civile, costata al paese 75.000 vittime.

Durante i suoi tre anni di arcivescovato, Oscar Romero aveva sollecitato la fine delle violenze e difeso i diritti delle popolazioni rurali e degli attivisti salvadoregni, sottoposti a torture ed esecuzioni sommarie dalla giunta militare che governava allora El Salvador, grazie a ripetuti colpi di stato.
Una presa di posizione che aveva fatto di Romero un fastidioso avversario dell'oligarchia corrotta del paese.

Stare dalla parte degli oppressi e dare voce a chi non ne ha, non vuol dire essere un "rivoluzionario"; eppure mons. Oscar Romero, mite e tranquillo uomo di fede, aveva difficili rapporti anche con la Curia Romana, che non mancò di accusarlo di aver abbandonato la predicazione del Vangelo per intromettersi in politica.
In tutte le case del Salvador si ascoltavano le sue omelie: in un paese senza stampa libera, le sue trasmissioni erano un modo per capire cosa stava realmente accadendo.
Per questo nel suo paese 'San Romero d'America' è amato e ricordato vividamente. Il suo omicidio non ha ottenuto altro risultato che far parlare ancora di quest'uomo a trent'anni dalla sua uccisione.


line

     
     
     


Hai un sito o un blog? PaesiTropicali.com ti è piaciuto? allora regalaci un Link
Con il tuo aiuto il nostro portale diventerà sempre più utile e interessante. Grazie.


line line