
Storie dai Tropici
Terremoto ad Haiti: Port-au-Prince distrutta
(Port-au-Prince, Haiti - 13/1/2010)
Una lunga serie di scosse, la prima di magnitudo 7 sulla scala Richter, ha devastato l'isola più
povera dei Carabi. La capitale, Port-au-Prince, dove vivono due milioni di persone, si è trasformata
in un cumulo di macerie. Forse migliaia i morti e i feriti che giacciono tra le rovine, il numero è
imprecisato, le comunicazioni sono saltate e non c'è elettricità.
Il terremoto si è prodotto ieri pomeriggio, alle 16:53 ora locale, quasi le 23 in Italia. L'epicentro ad
appena 15 chilometri dalla capitale.
Una catastrofe senza precedenti, secondo il governo haitiano. Tra gli edifici distrutti, il palazzo del
governo, gli ospedali e la sede dell'ONU. Secondo alcune fonti il presidente, René Preval, sarebbe
vivo.
Da Washington dichiarano di essere pronti ad inviare mezzi civili e militari; anche il Venezuela si
sta mobilitando ed ha annunciato l'invio di una squadra d'aiuto umanitario.
Ad Haiti l'85% della popolazione vive nella miseria; l'isola è uno dei paesi più poveri del mondo.
Aggiornamento delle ore 19:30
Ancora difficoltà di comunicazione con tutte le località del Paese anche se i danni maggiori sembrano limitati alla regione di Port-au-Prince.
Il Papa si appella alla "generosità di tutti" per aiutare Haiti e l'ONU ha stanziato 10 milioni di dollari per i soccorsi; molte nazioni tra cui USA, Canada, Francia ed Italia stanno organizzando l'invio di materiale e personale medico.
Il presidente René Preval, scampato al crollo del palazzo presidenziale, ha dichiarato che la situazione del paese è oltre ogni immaginazione e che i morti potrebbero essere oltre 100.000. Secondo la Croce Rossa sono oltre 3 milioni le persone colpite dal sisma.
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