Sei in: Storie dai Tropici --> Turisti toadbusters in Australia: l’ultimo approccio creativo per combattere i velenosi invasori
line

Storie dai Tropici

Turisti toadbusters in Australia: l’ultimo approccio creativo per combattere i velenosi invasori

(Darwin, Australia - 4/6/2010)

In Australia non sanno più come combattere l'invasione dei rospi delle canne, i terribili e tossici cane toads: si stima che di questi verrucosi e indesiderati ospiti ve ne siano oltre 92 milioni di esemplari solo nel Territorio del Nord, una vera e propria epidemia.
Il sindaco di Darwin ritiene che le dimensioni del problema siano tali da richiedere l'uso di approcci creativi. Perché allora non coinvolgere anche i turisti nella caccia agli odiati rospi?

E' allo studio un piano che darebbe agli operatori turistici il permesso di offrire notti di caccia avventurosa al pestifero anfibio.
Gli adepti verrebbero portati a campeggiare negli spettacolari ambienti umidi del Kakadu dove, durante le escursioni notturne organizzate per avvistare la ricca fauna della zona, i turisti potrebbero, con l'occasione, catturare anche un certo numero di rospi.
Già soprannominati "toadbusters", i volenterosi turisti sarebbero naturalmente dotati di guanti e sacchetti dove poter collezionare il loro bottino, che verrebbe poi consegnato ai ranger per essere gassificato o bruciato.

Un'iniziativa analoga, che non ha coinvolto i turisti ma centinaia di volontari, è stata avviata con successo durante l'annuale Great Toad Muster nel Western Australia: in quattro settimane sono stati eliminati circa 50.000 rospi.
Un numero comunque esiguo, rispetto alla marcia inarrestabile di questa voracissima specie che, da quando è stata introdotta, ha lasciato dietro di sé una scia di distruzione.
"I rospi delle canne mangiano tutto ciò che si muove e che è di dimensioni tali da entrare nella loro bocca - dice sconsolato il sindaco di Darwin - e gli effetti del loro passaggio sull'ecosistema locale sono disastrosi".
Alcune specie di rettili che se ne nutrono, inclusi serpenti e piccoli coccodrilli d'acqua dolce, muoiono uccisi dalla tossina che gli anfibi secernono e si avviano ormai, a causa dei rospi, sull'orlo dell'estinzione. Il veleno, contenuto all'interno di un sacco dietro la testa, risulta fatale anche per animali domestici di piccole dimensioni e può esercitare effetti tossici sull'uomo.

Il rospo delle canne (Bufo marinus) è stato introdotto in Australia nel 1935 per la lotta biologica contro alcuni insetti infestanti che stavano devastando le piantagioni di canna da zucchero.
Il progetto è fallito miseramente: i rospi non hanno eliminato i coleotteri e, come nel caso di altre specie aliene, il numero di esemplari importati si è moltiplicato a dismisura.
Oggi i rospi delle canne rappresentano una vera e propria piaga che ha infettato il Queensland e tutto il Territorio del Nord, contro la quale ben poco potranno fare persino i più solerti turisti "acchiappa-rospi".

Leggi anche: Tropici in diretta Coccodrilli minacciati in Australia

line

     
     
     


Hai un sito o un blog? PaesiTropicali.com ti è piaciuto? allora regalaci un Link
Con il tuo aiuto il nostro portale diventerà sempre più utile e interessante. Grazie.


line line