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Storie dai Tropici

Turisti italiani rapiti in India

(New Delhi, India - 17/3/2012)

La notizia scorre nei sottopancia del network televisivo indiano NDTV e immediatamente rimbalza sulla rete. Due turisti italiani rapiti nello stato orientale di Orissa. Si pensa che sia opera di un gruppo maoista che avrebbe chiesto già un riscatto.



L'Orissa non è la classica destinazione turistica pur non essendo priva di motivi di interesse. Si tratta di una regione collinosa e poverissima, abitata da antiche tribù autoctone. La principale attrazione turistica è rappresentata dai maestosi templi di Puri e di Bhubaneswar, capoluogo della provincia nonché importante centro religioso. Puri, Bhubaneswar e Konark sono i vertici del famoso Triangolo d'oro. Ma molti turisti visitano questi luoghi solo perchè attratti dalla curiosità di vedere le comunità tribali.
I maoisti, che secondo quanto riportato dalla tv indiana sarebbero responsabili del rapimento, sono particolarmente attivi nella regione del Bengala, ma secondo fonti governative sarebbero presenti in una ventina almeno di stati indiani.
A questo gruppo, che da decenni combatte il governo centrale, vengono attribuiti diversi attentati e attacchi dinamitardi che hanno causato la morte di decine di civili. Dall'altra parte, le milizie governative rispondono con altrettanta violenza: le forze antimaoiste sono accusate dalle tribù indigene (adivasi) di compiere ripetute violenze, maltrattamenti e torture sulla popolazione locale accusata di connivenza con i ribelli. I maoisti riscuotono un ampio seguito tra gli esclusi e i contadini più poveri privati delle terre.


Aggiornamento del 18/3/2012

All'alba di oggi la polizia locale indiana ha confermato il rapimento dei due italiani. Si tratterebbe di Paolo Bosusco, un piemontese che gestisce in India un'agenzia di viaggio specializzata in trekking nella regione di Orissa, e di Claudio Colangelo, romano, appassionato di culture primitive.
I due erano impegnati in un tour di 5 giorni nella zona quando sono stati rapiti, sembra due giorni fa, da un gruppo di ribelli maoisti.
Secondo i rapitori, Borusco e Colangelo sono stati sequestrati perché stavano realizzando “riprovevoli fotografie” ad alcune donne che si bagnavano in un fiume.

I ribelli avrebbero già richiesto un riscatto in denaro e posto numerose altre condizioni per il rilascio degli ostaggi, tra cui la libertà di tutti i prigionieri politici detenuti nelle carceri indiane.
Il Ministero degli Esteri ha confermato il rapimento e l'unità di crisi sta seguendo l'evolversi della situazione attraverso le nostre autorità consolari in India.

Ci sono un centinaio di comunità indigene in tutto il mondo che vivono ancora in completo isolamento ma un crescente desiderio di avventura e di voyeurismo spinge sempre più avanti le frontiere di un certo tipo di etnoturismo. Che rappresenta oggi una delle principali minacce per le comunità tribali.
Le tribù arcaiche che sopravvivono nella provincia indiana dell'Orissa costituiscono, insieme ai templi, la principale attrazione della zona.

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