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Storie dai Tropici

Tempesta Maria si candida a uragano e punta sui Caraibi

(Miami, Florida, USA - 8/9/2011)

Si prospetta un tranquillo week-end di paura per i Caraibi settentrionali. Maria, la tempesta tropicale nata ieri nell'Atlantico, si muove rapidamente verso ovest e potrebbe intensificarsi, raggiungendo categoria di uragano prima di raggiungere la terraferma.
Nelle isole Leeward (Sottovento), in particolare Antigua e Barbuda, Montserrat, St. Kitts e Nevis, le condizioni meteo potrebbero deteriorarsi nel corso delle prossime 48 ore ed è quindi già scattata la fase di pre-allerta (tropical storm watch).
Secondo alcuni modelli, anche le isole Vergini, Porto Rico e forse Repubblica Dominicana, Haiti e Bahamas si troverebbero lungo la traiettoria di Maria. Ma c'è, invece, chi ritiene più probabile che Maria, risalendo lungo un percorso che costeggia le isole Sottovento, possa mancare il bersaglio delle Grandi Antille e dirigersi più a nord verso la costa atlantica degli USA.

Al momento è difficile conoscere l'esatta traiettoria del sistema ciclonico, che dipende dalle condizioni che si creeranno in Atlantico nelle prossime ore. C'è persino la possibilità che le masse d'aria secca e i forti venti in quota possano disturbare, se non impedire, un ulteriore sviluppo della tempesta. Una missione di ricognizione degli hurricane hunters, prevista per la tarda serata di oggi, fornirà dati più certi.

Maria non è comunque l'unico sistema ciclonico attivo in queste ore sulle acque tra l'oceano Atlantico e il golfo del Messico.
Una nuova tempesta si è formata ieri al largo della penisola dello Yucatan. Si chiama Nate ed è candidata a diventare uragano entro la giornata di sabato.
L'impatto è previsto sulle coste degli stati messicani di Campeche, Tabasco e Veracruz, regioni sulle quali Nate scaricherà la sua forza con piogge copiose, venti e forti mareggiate. Il maltempo si farà probabilmente sentire fino alla Louisiana, già pesantemente colpita nei giorni scorsi dal passaggio della tempesta Lee.

Intanto Katia, uragano che ha raggiunto categoria 4 ma si è poi indebolito ed è stato declassato a categoria 1, continua il suo viaggio in Atlantico al largo della costa degli Stati Uniti settentrionali e del Canada; ed è curioso come Katia stia decidendo di riattraversare l'Atlantico al contrario, in direzione del Vecchio Continente, lungo le rotte seguite dagli antichi velieri dei coloni europei per rientrare in patria dalle Americhe.

Questo il quadro. Non siamo ancora a metà settembre, al picco della stagione uragani, e già si contano 14 tempeste: a questo ritmo, fanno notare gli esperti, il 2011 potrebbe uguagliare il record stabilito nella stagione 2005. E c'è ancora parecchia strada da fare.
Per altri dettagli: National Hurricane Center

Leggi anche: A caccia di uragani e Nell'occhio del ciclone

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