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Storie dai Tropici

Onde di 10 metri per la sedicenne Jessica Watson; intanto la sua rivale abbandona

(Sidney, 26/4/2010)

Alla sedicenne australiana Jessica Watson mancano ormai solo 1.500 miglia nautiche per concludere il giro del mondo a vela in solitario. Potrebbe arrivare a Sidney tra due settimane e diventare la più giovane velista ad aver completato la circumnavigazione del globo, da sola e senza scalo.
"Penso che ci vorrà molto tempo per battere questo record - ha detto ieri il suo agente alla stampa - ma in questo momento la cosa più importante è che ritorni indietro sana e salva".

Jessica, che qualche giorno fa è entrata in acque australiane e naviga ad est di Sidney, sta infatti affrontando il peggior mare in tempesta da quando è cominciato il suo epico viaggio.
Sabato la sua barca, Ella's Pink Lady, un 34 piedi (10 metri) tutto rosa, stava quasi per capovolgersi. La skipper è stata bruscamente svegliata da diversi oggetti che cadevano dai ripiani mentre l'acqua che spazzava il ponte cominciava ad entrare all'interno.

"Erano le onde più grandi che avevo visto finora, montagne d'acqua di dieci metri" racconta la ragazza sul suo blog. L'albero sfiorava l'acqua ma non si è danneggiato; quando la barca si è raddrizzata, la Watson ha pensato che non ci fosse granché da fare, se non tornare a dormire.

Il viaggio è cominciato lo scorso 18 ottobre dal porto di Sidney. In questi sei mesi di navigazione Jessica ha attraversato il Pacifico meridionale, ha doppiato Capo Horn e poi si è diretta verso il Capo di Buona Speranza.
In Atlantico il mare in tempesta ha messo a dura prova la sua determinazione: più volte la barca si è coricata su un fianco, ma i danni alle strutture sono stati lievi e la Watson ha proseguito imperterrita. Una volta doppiata la punta meridionale dell'Africa, è entrata in Oceano Indiano per l'ultimo difficile e lungo tratto prima di rientrare nella baia di Sidney.
Totale 23,000 miglia nautiche, circa 38,000 chilometri di mare, senza mai fare scalo.

Mentre la Watson combatte contro condizioni meteo difficili, un'altra adolescente, che stava tentando la stessa impresa, ha dovuto invece rinunciare a portarla a termine.
La californiana Abby Sunderland, più giovane di qualche mese, pensava infatti di battere il record di Jessica, ma la rottura del pilota automatico ha messo fine al suo giro del mondo non-stop. A bordo del suo 40 piedi Wild Eyes, Abby sta facendo rotta verso Città del Capo, dove si fermerà per riparazioni.
"Sarebbe sciocco e irresponsabile andare avanti con le apparecchiature che non funzionano" ha detto la Sunderland.
Va bene sfidare se stessi, ma fino ad un certo punto. Anche a sedici anni si può avere sufficiente esperienza per valutare i rischi che un simile incredibile viaggio comporta.

Per altri dettagli: Herald Sun

Leggi anche: Dossier Tropici- Il giro del mondo a vela




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